In preparazione a questa importante festa per il nostro Paese, la Giunta del CCRR si è incontrata il giorno 15 aprile, andando a riflettere sui valori che questo giorno ricorda a tutte le italiane e a tutti gli italiani.
O 25 aprile è infatti la festa della Liberazione. La Giunta si è chiesta…liberazione da che cosa? Perché si fa festa?
“Perché questo è il giorno in cui i soldati nazisti e fascisti si ritirarono da Torino e Milano, anche se la guerra continuò ancora per un po’…" (da Focus Junior)
I membri della Giunta prima hanno condiviso storie toccanti, apprese in famiglia, con protagonisti nonni, bisnonni, prozii che hanno vissuto gli anni terribili della Seconda Guerra Mondiale, storie di chi è sopravvissuto ai campi di prigionia dopo essere stato catturato in paesi stranieri, riuscendo a far ritorno a casa.
Il compito che si sono dati sindaca, vicesindaco, assessore e assessori è stato quello di dare un significato alla parola LIBERTÀ conquistata quel 25 aprile, declinandola nel tempo e nella situazione in cui viviamo.
Palavras-chave, scritte in un cartellone, sono state commentate e legate tra loro, acquisendo ognuna un valore “aumentato” proprio da quei collegamenti che altro non sono che le azioni che si devono fare affinché i valori diventino stile di vita.
Tra le parole spicca un“PERCHÉ”: perchè da tanta devastazione, odio e morte provocati dalle guerre del passato, dalle logiche di invasione, di sottomissione di popoli privandoli della libertà, si possa ancor oggi vedere quel che sta accadendo in Europa, con un’Ucraina invasa e martoriata.
Infine, ogni membro della Giunta ha scritto alcune riflessioni personali che sono andate a comporre i pensieri da offrire alla cittadinanza il 25 Aprile in piazza a Eraclea.
Il giorno 17 Dezembro 2021 O primeiro aconteceu online,it,plenaria,pt,Após as eleições internas para o CCRR,it,Em que todos os meninos e meninas do conselho participaram dos papéis dos conselheiros,it,vice -prefeito e prefeito,it,Como as atividades em que participaram foram embaladas,it,Eles foram pensados,it,Desenhe e costure em várias mãos,it,Os educadores propuseram um cenário comum,it,a agenda,it,A junta considerou certo fazer uma pesquisa para entender qual objetivo era mais interessante e estimulante para os diretores,it,Os diretores votaram e propuseram uma atividade a ser realizada,it,O objetivo mais votado foi o,it,Reduzir as desigualdades,it,aprimorar e promover a inclusão social,it,econômico e político de todos,it,Independentemente da idade,it,sexo,it,inabilidade,it,corrida,it,etnia,pt,origem,fr,religião,it,status econômico ou outro,it plenaria dopo le elezioni interne al CCRR, a cui hanno partecipato tutti i ragazzi e le ragazze del Consiglio nei ruoli di assessori, vereadores, vicesindaco e sindaca.
Come sono state confezionate le attività a cui hanno partecipato?
Sono state pensate, disegnate e cucite a più mani:
gli educatori hanno proposto una cornice comune, l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile;
la giunta ha ritenuto giusto fare un sondaggio per capire quale goal fosse più interessante e stimolante per i consiglieri;
i consiglieri hanno votato e proposto una attività da realizzare.
Il goal più votato è stato il 10: "Ridurre le disuguaglianze: potenziare e promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, stato economico o altro".
Juntos, lemos o artigo,it,de nossa constituição,it,“Todos os cidadãos têm igual dignidade social e são iguais antes da lei,it,língua,en,opiniões políticas,it,Condições pessoais e sociais,it,É tarefa da república remover os obstáculos de origem econômica e social que limitando efetivamente a liberdade e a igualdade dos cidadãos,it,impedir o desenvolvimento total da pessoa humana e a participação real de todos os trabalhadores da organização política,it,econômico e social do país ",it,Em grupos, aprofundamos o que significa,it,desigualdade,it,e reconheceu sua diferença da palavra,it,diversidade,it,desigualdade meios,it,não têm as mesmas possibilidades,it,Muitos exemplos surgiram,it,um dos muitos para não ser capaz de ir para a escola,it 3 della nostra Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di origine economico e sociale che limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
In gruppo abbiamo approfondito cosa significa disuguaglianza, e riconosciuto la sua differenza dalla parola diversità: disuguaglianza significa non avere le stesse possibilità. Sono emersi molti esempi, uno tra molti quello di non poter andare a scuola, ou para poder atendê -lo, mas ter que atravessar km e km de solo impermeável,it,Para saber mais, recomendamos o filme "Eu vou para a escola",it,quem trailer,fr,O pôster do filme,it,Em seguida, focamos nas palavras "inclusão social",it,Quanto somos influenciados pelas primeiras impressões,it,Tentamos nossa capacidade de não nos deixar enganar por aparências,it,Um menino e uma menina disseram a três experiências,it,Um realmente aconteceu e dois falsos,it,Todo mundo tentou adivinhar qual era a verdade,it,Foi mais difícil do que o esperado,it,Quanto isso faz com que tenha uma aparência respeitosa e curiosa para o outro,it,Em um folheto que escrevemos,it,Uma diversidade,it,es,en,País de origem,it,idade,it,tipo ,it,maneira de vestir,it,paixões,it,Deficiência ...,it. Per approfondire consigliamo il film “Vado a scuola”, qui il trailer: https://www.youtube.com/watch?v=M8dV0DYeQ7w.
La locandina del film
Ci siamo poi concentrati nelle parole “inclusione sociale”. Quanto siamo influenzati dalle prime impressioni?
Abbiamo messo alla prova la nostra capacità di non farci imbrogliare dalle apparenze: un ragazzo ed una ragazza hanno raccontato tre esperienze, una realmente accaduta e due false. Tutti hanno provato ad indovinare quale fosse la verità. È stato più difficile del previsto!!
Quanto conta avere uno sguardo rispettoso e curioso verso l’altro?
In un foglietto abbiamo scritto:
Una diversità (es. Paese d’origine, età, genere, modo di vestire, passioni, disabilità…),
Que experiências desagradáveis podem envolver,it,ser zombado ...,it, Como essa experiência pode se sentir ouvida,it,triste,pt,desapontado,it,nervoso…,it, O que podemos fazer para fazer essa pessoa se sentir melhor,it,Ouça -o,it,tranquilizá -lo ...,it,Aqui estão alguns exemplos,it,Então, uma garota,it,Um menino pode fazer algo para reduzir as desigualdades,it,Algumas palavras -chave são,it,proteger,it,doar,it,consular,it,entender,it,Aqui o link para compartilhar o artigo,it,Espalhe e convide amigos para enriquecer nossas idéias,it (es. essere deriso…),
Come può far sentire questa esperienza (triste, deluso, arrabbiato…),
Cosa possiamo fare per far sentire meglio questa persona (ascoltarlo, rassicurarlo…).
Ecco alcuni esempi:
In che modo quindi una ragazzina, un ragazzino può fare qualcosa per ridurre le disuguaglianze?
“Anche quest’anno il Ministero della cultura aderisce allaGiornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità o 3 Dezembro,istituita nel 1992 dall’ONU. Ne promuove i valori e individua come impegno primario il superamento delle barriere fisiche, cognitive, sensoriali e culturali nei luoghi della cultura”. (Fonte: Ministero della Cultura)
DIRITTO A ESSERE FELICI
“Ogni essere umano dal momento che viene al mondo, inizia a scrivere la sua storia, il suo viaggio, il suo destino fatto di aspirazioni, di sogni, di obiettivi da raggiungere, ma anche di momenti difficili in cui la vita ci mette alla prova e noi in maniera del tutto naturale, cerchiamo di superarli perchél’essere umano è alla costante ricerca della serenità e della felicità. […]” (riflessione per la giornata in oggetto scritta da un ex studente, Khalid Dakir, affetto da una grave malattia fin dalla nascita.)
L’ATTIVITÀ DIDATTICA PROPOSTA CNDDU (Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani)
Realizzare un desiderio, un’attività, un’esperienza indicati da un compagno di classe con disabilità o che si trovi in una situazione di difficoltà nel relazionarsi e farsi accettare dai pari. (per approfondire, clicca qui) Si tratta di un’attività che può essere realizzata in qualsiasi momento: un giorno all’anno tutto l’anno!
Ieri c’eravamo anche noi! A rappresentare la provincia di Venezia, la sindaca del CCRR di Eraclea Irene Rizzetto e il vice sindco Mattia Biasi, la sindaca del CCRR di Noventa di Piave Anna Bergamo e il vice sindaco Francesco Manca.
Al Teatro Dante di Venezia-Mestre, abbiamo celebrato l’anniversario della 𝘾𝙤𝙣𝙫𝙚𝙣𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙣𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙞 𝘿𝙞𝙧𝙞𝙩𝙩𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙞𝙣𝙛𝙖𝙣𝙯𝙞𝙖 𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙙𝙤𝙡𝙚𝙨𝙘𝙚𝙣𝙯𝙖.
Le ragazze e i ragazzi della Consulta Regionale sono stati protagonisti, dialogando con le istituzioni e gli adulti referenti: consiglieri regionali, sindaci, forze dell’ordine. La conferenza, organizzata da Amici del Villaggio, dal Comitato UNICEF Veneto e da un gruppo di adulti e altre associazioni che da anni collaborano al progetto, ha permesso di presentare i percorsi e le esperienze di partecipazione di bambini/e, ragazzi/e nella regione Veneto.
Que, l’articolo del quotidiano “La Nuova Venezia” che preannunciava l’evento: Trent’anni di Unicef al cinema Dante «Ripartire dai minori»
RICORDA! CRC: acronimo diConvention on the Rights of the Child
Nella cerimonia di passaggio di consegne, ouvimos os discursos dos vereadores das comissões cessantes e o discurso apaixonado do prefeito,,it,concluiu com sua habitual queda de ironia,,it,Nos degraus do prédio,,it,a emoção visível de seus pais,,it,que apoiaram um caminho de cidadania declinado na consciência laboriosa e que certamente marcou o crescimento de cidadãos e cidadãos nas não simples ruas da democracia,,it,Em seguida, a cerimônia de entrega entre os dois prefeitos e o,,it,proclamação do novo CCRR,,it, concluso con la sua solita goccia di ironia.
Sulle gradinate del palazzetto, la visibile commozione dei loro genitori, che hanno sostenuto un cammino di cittadinanza declinato in operosa consapevolezza e che sicuramente ha segnato la crescita di cittadine e cittadini nelle strade non semplici della democrazia.
Poi la cerimonia di passaggio di fascia tra i due sindaci e la proclamazione del nuovo CCRR, con la presentazione dei consiglieri e delle consigliere.
Infine, con voce che faceva un po’ trapelare l’emozione, il discorso convinto e chiaro della nuova sindaca Irene Rizzetto.
Nelle parole dei ragazzi e delle ragazze, emerge chiaramente la loro consapevolezza, la forte motivazione, un senso civico che continua e si rinnova aiutandoli a diventare reali protagonisti della comunità in cui vivono.
Tra le righe degli interventi degli adulti, si fa chiara l’idea che la vita nelle scuole, con le sue più inedite e coraggiose esperienze, si può espandere nella vita delle città, sviluppando una presenza educativa diffusa, un sistema formativo integrato: una comunità educante è anche questo. Di fatto, è la città a poter beneficiare dell’entrata in scena di questi nuovi giovani protagonisti.
A tutti loro, il caloroso GRAZIE della Comunità di Eraclea.