2 GIUGNO 2020: 74 ANNI DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Quest’anno è un Anniversario particolare: le parole SENZA ….NONDISTANZIAMENTO…SOSPENSIONE… si sono rivelate armi di difesa per contrastare la  pandemia provocata dal Coronavirus. Abbiamo scoperto essere parole ambivalenti: da una parte pesano, dall’altra proteggono…da una parte privano, d’altra parte sostengono. Sembrano sottrarre diritti e invece tutelano il superiore interesse delle cittadine e dei cittadini attraverso l’applicazione di quel formidabile ARTICOLO 2 della Costituzione: il DOVERE DI SOLIDARIETÀ SOCIALE. Rispettandole, siamo usciti da una situazione grande sofferenza, di perdita, di rischio facendoci scoprire più uniti e più forti. Questa forza ora va applicata alla ripresa del nostro Paese, che ha bisogno dell’impegno di piccoli e grandi.

Allora festeggiamo l’Anniversario della nascita della Repubblica Italiana LONTANI ma VICINISSIMI alle Istituzioni che garantiscono i principi, i diritti e i doveri…che fanno della nostra Democrazia rappresentativa un modello di PARTECIPAZIONE cui tutte e tutti possono e devono fare la propria parte con passione, coraggio  e responsabilità.

DI SEGUITO, IL DISCORSO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA

Presto il CCRR si troverà in piattaforma a confrontarsi su come dare il proprio contributo in questo momento difficile e sfidante.

5, 6 e 7 dicembre 2014_ VERSO UNA CITTADINANZA EUROPEA_ Convegno Nazionale CCRR

In questi giorni,  a Caserta,  avrebbe dovuto aver  luogo  un incontro nazionale di tutti i CCRR  dal titolo “Verso una cittadinanza europea”.  Abbiamo ricevuto l’informativa dal CCRR di Borgomanero (NO), con cui vorremmo mantenere i contatti.

Scriviamo “avrebbe dovuto” perchè, a causa di allerta meteo, l’incontro slitta a nuova data da accordare.

Abbiamo comunque inviato i contributi delle classi quinte di Eraclea CPL e di Stretti, che postiamo di seguito per condividere le riflessioni interessanti che sono emerse.  A breve aggiungeremo  le idee che scaturiranno da altre classi e dai membri del CCRR.

Le domande (il CCR di Borgomanero le ha indirizzate a tutti i CCRR del Veneto)

  • Che cosa rappresenta l’Europa nell’immaginario dei ragazzi?
  • C’è consapevolezza di un’identità comune europea?
  • Quale Europa vorrebbero i giovani?
  • Cosa chiedono i giovani ai grandi dell’Europa?

Ecco le risposte dalle nostre classi:

Classi V ^ A – B scuola primaria “E. De Amicis” Eraclea 

1) Immaginiamo l’Europa come l’unione di Stati che, in armonia, affronta e risolve qualunque situazione insieme, anche le più difficili. In questa Unione ci sono tanti aspetti positivi e importanti:

  • Lo scambio tra le diverse culture, tra le varie lingue, tra le religioni  e le tradizioni.
  • Un altro vantaggio è anche l’aiuto economico tra i diversi paesi ma con la stessa moneta, l’euro.


2) Secondo noi non c’è molta consapevolezza sull’identità comune europea, forse perché non ne sentiamo parlare molto. Le cose che ci fanno pensare all’UE sono la bandiera e l’euro.

3) Noi giovani vorremmo un’ Europa che ci faccia studiare gratuitamente e che ci faccia trovare un lavoro al termine dei nostri percorsi scolastici.

4)  Vorremmo chiedere se c’è qualcuno che ha la possibilità di abbassare i costi delle tasse e renderle uguali in tutti gli Stati europei.

Classe V^ scuola primaria “G. Ancillotto”  Stretti di  Eraclea

1. Che cosa rappresenta l’Europa nell’immaginario dei ragazzi?

Per noi l’Europa è:

  • un continente ricco, industrializzato, moderno, enorme,
  • il centro del mondo di cui si parla tanto,
  • una grande casa abitata da tanta gente,
  • un puzzle di persone
  • tanti stati uniti con milioni di persone
  • un continente sviluppato ma in crisi economica
  • una casa che accoglie tutti ma con problemi  da risolvere
  • un paese con tanti monumenti importanti
  • un paese ricco che può offrire lavoro
  • un continente multietnico
  • una bandiera blu con le stelle gialle
  • un ponte che unisce e accoglie


2. C’è consapevolezza di un’ identità comune europea?

  •  Ancora manca la  consapevolezza di un’identità europea
  • si comincia solo ora a parlarne ma c’è ancora molta strada da fare
  • non sempre si accettano le diversità pur godendo tutti degli stessi diritti e doveri
  • manca ancora l’idea di cittadinanza europea

3. Quale Europa vorrebbero i giovani?

  •  Un continente aperto, unificato, privo di pregiudizi, pronto ad accettare chiunque, a non escludere nessuno, dove ognuno vive libero nel rispetto delle leggi, dove ciascuno ha lavoro e cure.
  • Un’ Europa dove i politici si prendano a cuore i problemi dei cittadini e dell’ambiente al fine di renderlo più verde e meno inquinato.

4. Cosa chiedono i giovani ai grandi d’Europa?

  • Una miglior amministrazione dei fondi, più attenzione alla gestione delle risorse, rispetto per tutti, assunzione di responsabilità da parte dei politici per fare scelte adeguate e corrette per il benessere di tutti i cittadini europei.
  • Pene più severe per chi non rispetta le leggi.
  • Promuovere e finanziare la ricerca per rendere migliore  la vita di tutti e dell’ambiente

A breve posteremo anche altri contributi che sarà interessante poter condividere per riflettere;-)