Insediata a palazzo Ferro Fini la Consulta Regionale dei Ragazzi e delle Ragazze

Venezia 11 ott. 2019 – “Si è insediata quest’oggi a palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto, la Consulta regionale dei ragazzi e delle  Ragazze chiamata a dialogare con le Istituzioni sulla scorta di un “progetto, finanziato dalla Regione del Veneto, che si si propone di dare voce a bambini, bambine, ragazzi e ragazze […] (continua a leggere qui).

Nelle conclusioni di un lavoro di tesi sulla partecipazione dei ragazzi nella Città di Eraclea, nel 2015, si legge: “Sono convinta che la Rete e lo sforzo continuo a fare rete, possano contribuire efficacemente a ricomporre quella auspicata volontà unitaria di invitare, condividere e testimoniare a favore del diventare – persone e cittadini – prossimi gli uni agli altri e, come adulti, diventare prossimi ai veri bisogni di bambine, bambini e ragazze e ragazzi.”

Quell’auspicio ha fatto il primo grande passo per essere realtà.

Grazie all’Associazione Amici del Villaggio di Rosà, ai Comitati UNICEF del Veneto, ai Comuni che hanno creduto e credono nell’importanza della partecipazione attiva delle ragazze e dei ragazzi; grazie a tutti coloro che sostengono l’impegno a fare delle nostre realtà fucine di idee per migliorare la vita di tutti.

#nonunanonunodimeno

 

Gemellaggio CCRR Asiago-Eraclea. CONTAMINAZIONE DI BUONE PRATICHEDI CITTADINANZA

Asiago, 13 Aprile 2019

È una grande soddisfazione per tutti scoprire di poter leggere il passo di un libro personificato nella realtà, come l’esperienza vivace e significativa vissuta dalle ragazze e dai ragazzi dei CCRR di Eraclea e di Asiago, dove «[…] Si possono individuare quattro principi generali, trasversali a tutti i diritti espressi dalla CRC, utili anche per fornire un orientamento ai governi per la sua attuazione. Si tratta del principio di non discriminazione (art. 2) che stabilisce che tutti i diritti sanciti dalla CRC si applicano a tutti i bambini e ragazzi senza alcuna distinzione; il principio del superiore interesse del minore (art. 3) che stabilisce che, in tutte le decisioni relative ai minori, l’interesse del minore deve rappresentare la priorità; il diritto allo sviluppo (art. 6) che va oltre il basilare diritto alla vita; e il principio di partecipazione e rispetto di opinione (art. 12), che sancisce il diritto di bambini e  ragazzi di essere ascoltati e che la loro opinione sia presa in debita considerazione» (Iannaccone Maggi, 2012, p.25)[1].

Quando siamo arrivati all’Istituto Comprensivo di Asiago l’accoglienza è stata straordinaria: il CCR di Asiago[2] al completo, il Dirigente dr. Francesco Tognon, l’insegnante referente del progetto – prof.ssa Barbara Sebastiani; la cornice: una tavola imbandita all’insegna dell’ospitalità e della convivialità – il clima ideale per rompere il ghiaccio, avvicinare e far conoscere i ragazzi. Per tutto il tempo, sono stati loro i protagonisti, a partire dalla sindaca e i consiglieri del CCR di Asiago, che hanno messo i propri ospiti nelle condizioni ottimali per uno scambio di esperienze che da subito presagiva sarebbe stato arricchente e proficuo.

È stata il grande Auditorium a mettere in scena due storie di partecipazione attiva, in cui ragazze e ragazzi hanno spiegato l’organizzazione del proprio Consiglio, i progetti attuati e quelli in fase di realizzazione, di quelli ancora in attesa di risposte o che hanno trovato resistenze. Progetti che guardano dentro la scuola in termini di bisogni di arredi, di manutenzioni, di miglioramento quindi degli spazi ma anche dei comportamenti; progetti che guardano all’ambiente, alle strade, al tempo libero, allo sport, all’inclusività per ridurre le disuguaglianze. Alla base, idee intelligenti, ossia che rispondono ai bisogni, fattibili dai ragazzi, realizzabili nei tempi di un mandato…come ha ricordato il sindaco del CCRR di Eraclea. Poi lo scambio di libri e di opuscoli che parlano delle rispettive comunità di appartenenza, di mare e di montagna, di una storia di ambiente e di cultura di un tratto di laguna veneta  e della Grande Storia dell’Altipiano. A chiudere (ma per aprire una sfida che ci accomuna), la condivisione di due Goal 2030 importanti, scelti tra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile lanciati dall’ONU:

Sustainable_Development_Goals_IT_RGB-04Sustainable_Development_Goals_IT_RGB-11il Goal su Istruzione di Qualità e quello su Città e Comunità Sostenibili: sono essi a fare da cappello a tutte le attività dei CCRR, la misura per la valutazione di progetti e di iniziative, l’orizzonte verso cui orientare scelte facendo sentire ognuno sotto lo stesso tetto della casa-mondo da conoscere, rispettare, custodire. La sfida è dunque giocare in questo campo comune il diritto di parola e di ascolto conferito a tutti dalla CRC, Convenzione che a novembre 2019 compie trent’anni di storia.

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Sono state, infine,  le domande numerose ad approfondire la conoscenza reciproca e a fornire idee utili a entrambi i CCRR. La chiusura con i canti e i balli ha ulteriormente riscaldato l’atmosfera portando il sole dentro anche se fuori non c’era. Poi la pausa pranzo, in cui continuare a dialogare, ridere insieme e creare legami.

Subito dopo, la visita al Sacrario Militare, dove la prof.ssa Barbara ha fatto riflettere sul sacrificio di vite umane su cui poggia l’Italia unita e oggi anche oltre 70 anni di pace da continuare a promuovere nella vita di ogni giorno. La grandezza e il silenzio del luogo hanno fatto la propria parte, scrivendo in ciascuno una storia di gratitudine verso le giovani vite spezzate e di responsabilità verso il futuro.

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Poi, ad attenderci nella Sala municipale dei Sette Comuni di Asiago, la Presidente del Consiglio Comunale di Asiago, Michela Rodeghiero, che ci ha parlato della città, di storia e tradizioni, di una comunità che sente propria ogni parte del territorio dell’Altipiano dei Sette Comuni e ne fa una ragione di cura e di impegno. È stato infatti interessante scoprire che le Malghe sono di proprietà collettiva e che vanno ogni sei anni all’asta per la gestione. Questo vale anche per il bosco. Qui l’idea di bene comune, di “NOSTRO” è egregiamente rappresentata!

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Infine, tutti al Palazzetto del ghiaccio ad assistere alle performance di grandi e piccoli che pattinavano con leggerezza o con esitazione sul ghiaccio: un modo per invogliare a far ritorno in questa città così unica e speciale.

Come ci siamo lasciati?

Con un carico di gratitudine  e con  un caloroso Arrivederci a Eraclea a fine settembre! L’appuntamento è nel cuore del bosco misto presso, il Centro Ambientale di Eraclea Mare, in cui continuare una storia di conoscenza, di confronto e di condivisione di idee e di progetti e completare l’operazione “gemellaggio”.

 

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Riprendendo le parole che chiudono il libro di Iannaccone e Maggi (p. 91): «Allo stesso tempo però sappiano che la partecipazione dei bambini e dei ragazzi attraverso l’esperienza dei CCR non ha solo una funzione educativa di prospettiva, ma permette di praticare da subito la cittadinanza agendo positivamente sulla realtà e sulla vita di tutta la comunità». Già…

#dirittodicontare; #dirittodivoce   #crearelegami;  #condividere

[1] I CONSIGLI DEI RAGAZZI (a cura di Nicola Iannaccone, Ulderico Maggi). Esperienze e metodi di educazione alla cittadinanza attiva. (2012). Edizioni La Meridiana.
[2] Dal regolamento del CCR di Asiago, art. 2: «1. La durata in carica del CCR coincide con quella dell’anno scolastico (inizia nel mese di settembre e termina nel mese di giugno); 2. I consiglieri del CCR sono eletti dai ragazzi che frequentano le seguenti classi dell’Istituto Comprensivo di Asiago e della Scuola Elementare di Stoccareddo: – quarta e quinta della scuola elementare; – prima, seconda e terza della scuola media».