1° Gennaio: Giornata Mondiale della Pace

Goal_16Iniziare l’anno nuovo dedicandolo alla riflessione sulla Pace è l’augurio più bello.

La pace si co-costruisce a partire dalle parole-valore: rispetto, reciprocità, solidarietà, condivisione, coesione, comprensione, resilienza, opportunità. Da queste parole si costruisce la comunità del rispetto, delle parole delicate, dell’attenzione all’altro, dell’apprezzamento, della diffusione del buono e del bello.

L’immagine, tratta dal Corriere della Sera​, con la word art sulle parole del Presidente Mattarella nel discorso di fine anno agli Italiani: al centro, il valore del dialogo come opportunità di incontro con l’altro.

La sicurezza si garantisce con il rispetto reciproco.

Proposito per il 2019:

Buone relazioni di rispetto e stima reciproca a tutt*

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Buon Compleanno ! 29 candeline per la Convenzione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

Nella Giornata dedicata ai Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, l’UNICEF propone momenti di riflessione: allarghiamo occhi, orecchie, mani e cuore alle bambine e ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi che ancor oggi vedono i propri diritti negati. Tra questi, il DIRITTO ALL’ISTRUZIONE.

COMBATTERE I GIGANTI CON…

Una bambina sconfigge i giganti della guerra con la forza dell’istruzione: un righello come spada, un libro come scudo, uno zainetto come paracadute, un’aula scolastica come rifugio finale da cui ripartire con una nuova vita

FOCUS SUL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE

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Obiettivo 4: Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti.

I bambini di tutto il mondo condividono lo stesso desiderio: quello di andare a scuola. Eppure, un’istruzione di qualità accettabile rimane un sogno ancora per troppi di loro. Sono oltre 120 milioni i bambini ai quali è negato il fondamentale diritto all’istruzione di base e in oltre metà dei casi si tratta di bambine.

L’UNICEF è da sempre in prima linea nell’impegno globale per garantire il diritto all’istruzione per tutti, con particolare attenzione per le bambine e per i gruppi vulnerabili, ed è protagonista di un’azione incessante per tradurre questo principio in piani d’azione, programmi e progetti concreti in tutti i 156 paesi in cui opera. Insieme possiamo sognare e cominciare a realizzare!

Visita il progetto “Diritto all’istruzione per i bambini svantaggiati” in Libano

Visita il progetto “Scuola e protezione per i bambini di strada” in Bangladesh

Pace – Giustizia – Ascolto – Rispetto – Libertà – Concordia

4 novUn Centenario che “celebra la  Vittoria e la conclusione di quella guerra, che sancì il pieno compimento del sogno risorgimentale dell’unità d’Italia, con l’arrivo, a Trieste, dell’Audace e della Grecale della nostra Marina e con l’ingresso dell’Esercito a Trento”.

(Presidente della Repubblica Sergio Mattarella)

Nel titolo, le parole chiave di questa Celebrazione regalate da Don Angelo nell’Omelia: Goal_16

Pace – Giustizia – Ascolto – Rispetto – Libertà- Concordia.

Di seguito, il discorso del Sindaco del CCRR, Matteo Scomparin , elaborato assieme alla vice sindaca Rebecca Ongaro:

Buongiorno a tutti,papaveri rossi

Oggi, 4 novembre 2018, è un giorno speciale: celebriamo il Centenario della conclusione della Prima Guerra mondiale, detta anche Grande Guerra. È la giornata dell’unità nazionale e delle Forze armate.
In questa occasione anche noi bambini e ragazzi ricordiamo i soldati deceduti di tutte le guerre, facciamo sentire il nostro GRAZIE a tutte le persone che si impegnano a mantenere la sicurezza e la pace.
In alcuni paesi purtroppo c’è ancora la guerra e ci auguriamo che anche loro possano festeggiare la fine delle ostilità! Ma per questo occorre l’impegno di tutti: di chi è coinvolto e di chi può usare la situazione di PACE del proprio paese per diffonderla e aiutare a realizzarla ovunque.
Viva i nostri soldati,
Viva l’Italia
Abbasso la guerra!

“Teniamo” la parola che il sindaco Mirco Mestre ha regalato a noi ragazze e ragazzi: “DOVERE“: pensare che nelle situazioni di emergenza serve l’impegno di tutti; non è bene pensare  di aver diritto a non dare il proprio contributo, pensando che “tanto c’è qualcun altro che fa”…. Vivere in una società dei diritti è un motivo in più per impegnarsi a sentire il dovere che siano garantiti a tutti.

Infine un pensiero alle zone del Veneto, cento anni fa teatro di guerra, cento anni dopo, colpite gravemente dal maltempo. Il NUMERO DI SOLIDARIETÀ per donare due euro per Vento, Friuli Venezia Giulia e Liguria, attivo dalle 00.01 di oggi 4 novembre. IL NUMERO È 45500.

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1918-2018: RI-COR-DARE, CELEBRARE, PROGETTARE, MIGLIORARE

L’Italia si appresta a celebrare il 4 novembre: “Giorno dell’Unità Nazionale” e “Giornata delle Forze Armate”. Una ricorrenza che quest’anno assume un particolare significato poiché si celebra anche il Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale “1918 – 2018”.

 Il nostro appuntamento è in piazza a Eraclea Domenica 4 novembre 2018:

clicca qui per il programma

Per approfondire…

Veneto: 100 anni cento luoghi in 3D

RAI STORIA: La Grande Guerra 100 anni dopo.

Buongiorno Regione. Edizione 7:30 del 2 novembre 2018: intervista al CCRR di Asiago (dal min. 17:50 al min. 24:05)

Un documentario: L’Odissea dei prigionieri

Sono 600 mila i soldati italiani fatti prigionieri durante la Prima Guerra Mondiale e portati nei campi di prigionia di Austria e Germania. Quasi 300 mila dopo la disfatta di Caporetto. Le condizioni della detenzione sono durissime, al punto che 100 mila di loro moriranno di malattie, di fame e di stenti…

Un film che racconta storie di “disertori per senso di fratellanza” durante la Prima Guerra è  “Joyeux Noel” (2005), di Christian Carion, un film di profonda umanità.

Vigilia di Natale 1914, Francia del Nord: mentre in Europa infuria la prima guerra mondiale, un manipolo di soldati tedeschi, francesi e scozzesi decide di sospendere le ostilità, superare le rispettive trincee e festeggiare insieme a suon di canti natalizi. Alle bombe si sostituiscono i botti dello champagne, alle istruzioni bellicose la messa di mezzanotte.

Un altro film da vedere:  “War Horse (2011) di Spielberg”.  La Guerra narrata attraverso lo sguardo di un cavallo, la storia della grande amicizia tra un giovane adolescente e il suo cavallo destinata a superare anche le avversità e le brutture della guerra.

10 Ottobre 2018 ore 10:00. Flash mob sulla Pace

Coloriamo la pace

è un’iniziativa realizzata in collaborazione con UNICEF da parte delle  Scuole Amiche della provincia di Venezia.

La finalità è  affermare coralmente il diritto di tutti i bambini e adolescenti di essere felici ricordando coloro i quali vivono situazioni di guerra, la condizione di profughi o di rifugiati.

Le classi dell’Istituto Comprensivo di Eraclea sono partite dalla visione di un filmato promosso dall’UNICEF “Batman in Siria”, che è stato utilizzato anche per realizzare il video di documentazione della Giornata.

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Poi il GOAL 16 degli Obiettivi ONU per lo sviluppo Sostenibile

A seguire la discussione, la lettura di articoli, lettere e poesie;

e infine progettare e dar forma alla parola PACE per animarla e diffonderne il valore dell’impegno di tutti a realizzarla.

 

16 OTTOBRE: GIORNATA MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE. PARLIAMONE

L’Organizzazione delle nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura – FAO celebra il 16 ottobre di ogni anno la Giornata Mondiale dell’Alimentazione – GMA/WFD con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della povertà, della fame e della malnutrizione.

Qui il link al Concorso Poster della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2018 (Età 5-19)

SCADENZA: 9 NOVEMBRE 2018

Qui il link al libro in versione scaricabile

ASVIS

Clicca qui. Goal 2: Sconfiggere la fame #Obiettivo2030

10 OTTOBRE 2018 LE SCUOLE AMICHE DELL’UNICEF COLORANO LA PACE

Oggi un flash mob per la pace con protagoniste le classi delle Scuole Amiche dell’UNICEF della provincia di Venezia.

Noi siamo partiti dal GOAL 16 degli Obiettivi 2030

Tante idee e tanti modi per dire ai bambini e ai ragazzi coinvolti nei conflitti in varie parti del mondo che li stiamo ricordando, impegnandoci a dare segnali corali agli adulti:

Il NO alle guerre.

L’obiettivo: dire al mondo che si può sorridere e questo è possibile solo se ci impegniamo affinche tutti possano sorridere, nessuno escluso.

VIDEO

Festa della Liberazione. 72 anni di Libertà e Democrazia

Il 25 Aprile, Festa della Liberazione, è una festa di unità nazionale. Questa data rappresenta l’avvio di un’epoca nuova per il nostro Paese, che trova stabilità e nuovi valori di pace e democrazia dopo una dittatura e una terribile guerra.

È anche occasione per indossare nuovi occhiali per guardare le risorse e i bisogni delle nostre città, del nostro Paese, per rinnovare l’impegno a ideare e realizzare insieme – bambini, giovani e adulti – progetti e  iniziative per contribuire al miglioramento dell’Italia, a partire dalla nostra “piccola-grande” comunità. Il rispetto delle regole tutela le libertà di ognuno, rende stabile il progetto di libertà che i nostri nonni e bisnonni hanno stabilito.

Oggi ci è stato ricordato che la liberazione è un disegno di amore, una buona notizia che ogni giorno va testimoniata, in riconoscenza a chi ci ha regalato i valori di libertà e giustizia.

Così oggi, come ogni anno, noi ragazze e ragazzi del CCRR siamo stati presenti alla celebrazione che si è svolta in Chiesa e in Piazza Garibaldi a Eraclea alle ore 9:00. Il 30 aprile un momento di celebrazione si terrà a Stretti, presso il Monumento ai Caduti, sempre alle ore 9:00.

Di seguito il discorso del Sindaco del CCRR Cinzia Bozzetto:discorso-cinzia2017

 

Lezione di Legalità. Una mattinata a scuola con la Guardia di Finanza

LA LEGALITÀ ECONOMICA
Venerdì 13 marzo 2015, noi ragazzi di classe quinta insieme agli alunni di quarta abbiamo partecipato a una lezione sulla “legalità economica”, tenuta dalla Guardia di Finanza presso la nostra scuola.
Durante l’incontro abbiamo compreso che se tutti rispettano le regole stabilite dalla Costituzione, ovvero se tutti pagano le tasse, tutti possono godere di servizi più efficienti: migliori ospedali, migliori scuole, stadi, maggiori investimenti per le opere pubbliche, …
Nell’articolo n. 53 della Costituzione, infatti è scritto che
….. tutti i cittadini devono contribuire alle spese dello stato secondo le loro possibilità economiche.
Uno dei compiti di questo corpo di polizia è proprio quello di far rispettare i doveri per dare sostanza ai diritti.
La Guardia di Finanza è nata nel 1774, il suo simbolo è un grifone, un animale mitologico per metà leone e per metà aquila; proprio per le sue caratteristiche il grifone è forte sia in terra, sia in aria, come lo è la Guardia di Finanza che possiede flotte di aerei e navi del tutto indipendenti dall’esercito italiano.
Le funzioni principali della guardia di Finanza sono quattro:
finanziaria, economica,giudiziaria, sicurezza.
La Guardia di Finanza ha il compito di :

  • contrastare l’evasione
  • prevenire le frodi e gli sprechi (assicurare che i soldi pubblici siano utilizzati in modo trasparente ed efficiente)
  • combattere la corruzione
  • contrastare il riciclaggio di denaro sporco
  • contrastare la contraffazione (il falso made in Italy)
  • lottare contro i traffici illegali (droga, armi, animali protetti, esseri viventi,…)

C’è anche un reparto che si occupa delle truffe informatiche, che ha sede operativa a Roma.
La Guardia di Finanza, nel suo lavoro, è aiutata anche da cani addestrati per trovare droga o soldi nascosti.
Durante l’incontro è stato possibile porre diverse domande che ci hanno permesso di capire che ognuno di noi con un comportamento corretto può contribuire al rispetto della legalità.
Dobbiamo fare attenzione, ad esempio, quando acquistiamo dei giocattoli che abbiano il marchio CEE; fare attenzione alle banconote osservando attentamente l’immagine, sentire la consistenza della carta, tastare la cifra per verificare la ruvidezza, verificare che sulla banda argentata compaia la cifra della banconota. Siamo anche stati messi in guardia di diffidare delle persone che non conosciamo, che si avvicinano a noi e si dimostrano premurose e disponibili: avvertire subito un adulto perchè non si possono conoscere le vere intenzioni di questa persona. Abbiamo anche compreso che quando un ragazzo minorenne commette dei reati, anche i genitori ne sono responsabili.
Dalla conversazione abbiamo anche appreso come si può entrare a far parte di questo corpo e che solo dal 2000 sono state ammesse anche le donne.
In conclusione, abbiamo capito che la Guardia di Finanza è un corpo di polizia al servizio dell’intera comunità dei cittadini per un Paese che fonda i propri valori  nellla democrazia, nella  giustizia e nell’onestà. 

Ragazze e Ragazzi della classe quinta

Scuola “Giannino Ancillotto”